Stai usando tutti i tuoi 5 sensi in cucina?

Stai usando tutti i tuoi 5 sensi in cucina? cover

Quando si parla di cucina, sostenere che il Gusto sia il senso più importante appare ovvio e scontato.
Ma è davvero sempre così?

1. La Vista

Se provassero a bendarti, potresti trovare sorprendentemente gustosa una pietanza che alla vista non oseresti avvicinare.

La vista, infatti, influenza in modo decisivo i tuoi giudizi. Ci capita spesso di scegliere al ristorante un piatto piuttosto che un altro, perché abbiamo buttato l’occhio al tavolo vicino o perché influenzati da alimenti che ci stanno “simpatici” per la loro forma e il loro colore.

2. Anche l’Udito è concepito come un senso che poco ha a che fare con l’alimentazione

Forse non te ne rendi conto ma la masticazione produce dei rumori che ci fanno percepire fin da subito se un alimento è fresco e croccante o meno. Prova ad assaporare un pezzo di finocchio crudo in un’ insalata e ti accorgerai subito se quell’ortaggio ha avuto una vita breve dopo la sua raccolta o se ha stazionato in frigorifero per giorni! Non sottovalutare poi, le melodie di sottofondo che accompagnano il momento del pasto. La musica giusta può rendere perfetta un’occasione qualunque, come un cicchetto estivo tra amici, e portare armonia anche durante una cena solitaria.

3. L’olfatto influenza (molto) il gusto dei cibi

Alcuni alimenti pur essendo molto gustosi, non vengono presi in considerazione a causa del loro odore poco invitante – pensa ad alcune tipologie di formaggi o verdure. L’olfatto si può distinguere in Profumo, odore che arriva al naso dall’esterno e Aroma, stimolazione olfattiva che, a partire dalla bocca giunge ai recettori.

4. L’interno della bocca ha una sensibilità particolare

A tal proposito il Tatto è un altro senso che riveste un ruolo sostanziale nelle scelte in ambito alimentare. Ci sono soggetti infastiditi dalla troppa elasticità o friabilità di un piatto, altri che provano avversione per le pietanze liquide e granulose, altri ancora che per esigenze fisiche non possono affrontare cibi troppo duri.

5. L’ultimo senso, nonché quello che tutti considerano fondamentale in materia enogastronomica: il Gusto

Attraverso 4 parametri fondamentali puoi misurare i sapori: la parte anteriore della lingua è dotata di un recettore che percepisce il dolce, quella posteriore avverte l’amaro, le aree laterali sono sensibili al salato e all’acido. Non esistono regole  per determinare se un gusto è buono o cattivo perché tu sei unico e hai percezioni solo tue, diverse da quelle di qualsiasi altro individuo.

Il gusto, quindi, è importante, ma ricorda che la storia personale di ognuno di noi ci porterà sempre a prediligere pietanze che ricordano sensazioni positive e trascorsi per i quali udito, tatto, olfatto e vista sono sensi fondamentali, senza i quali, il gusto perderebbe senza dubbio il suo primato!