Chesterfield: una storia di Conti inglesi, amanti del vintage e colazioni

Chesterfield: una storia di Conti inglesi, amanti del vintage e colazioni cover

Oggi voglio parlarti di un componente di Horteria a cui sono affezionatissima e che adoro: è il nostro divano in pelle, un vero Chesterfield. Un magico e romantico pezzetto di storia dell’Interior Design Vintage.

Non esistono notizie certe sulle sue origini, tutto ciò che si sa è che la storia inizia nel lontano Settecento e che il suo nome è un tributo al titolo nobiliare del politico inglese Philip Stanhope, quarto Conte di Chesterfield. Lo sapevi? Fu proprio lui a richiedere la creazione di un divano rivestito in pelle bovina ed interamente lavorato con tecnica capitonné (in italiano la chiameremmo lavorazione “trapuntata”), con braccioli e schienale della stessa altezza.

Il Conte di Chesterfield, oltre che statista e letterato, era considerato quello che oggi definiremmo trend setter, un “inauguratore di tendenze e mode”. Così il divano in pelle trapuntata da lui richiesto divenne rapidamente un must-have nelle abitazioni dell’élite inglese prima, e di quella europea poco dopo.

Il successo di questo divano ‒ ma anche di poltrone e pouf realizzati secondo questa lavorazione ‒ fu enorme, tanto che a partire dal secolo scorso il termine Chesterfield viene impiegato addirittura per definire un divano generico, come riportato anche dall’Oxford Dictionary: «Chesterfield: a sofa with padded arms and back of the same height and curved outwards at the top.»

La bellezza di questo divano l’ha reso, nel tempo, riconoscibile e unico nel suo genere. Soprattutto tra gli amanti del vintage e del design in stile british.

Ti sei già accoccolato nel divanone di Horteria?

Per noi è bellissimo guardarvi mentre lo utilizzate nei diversi momenti, con il giornale a colazione, mentre aspettate gli amici in ritardo o mentre vi gustate un bicchiere di vino o una tisana – proprio come in quei salotti inglesi del Settecento in cui il divano Chesterfield era protagonista. Oggi porta diversi segni del tempo, sui braccioli e sullo schienale ma sono le cicatrici che raccontano la sua quotidianità. Di oggi e di domani ❤️

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Lettera 22 in ingresso: è lì per te!

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