Le sedie dalla Parigi degli anni Venti

Le sedie dalla Parigi degli anni Venti cover

Quanto mi piace combinare vecchio e nuovo!

Qualche mese fa, mentre preparavo l’arredo di Horteria, ero alla ricerca di storie e di pezzi che avessero un’anima.
Così sono andata a far visita ad un vecchio antiquario di Montegrotto, che possiede diverse tipologie di sedute dagli stili più disparati. Il risultato finale è stato più che sorprendente, sebbene sapessi cosa stavo cercando.

Andavo alla ricerca di sedie da dedicare al piccolo terrazzo esterno ricavato nella parte antistante il locale, una chicca che desideravo realizzare per regalare a Horteria un angolo che rappresentasse un plus. Ho scoperto che ogni seduta proviene da diverse parti del mondo e ognuna di queste ha qualcosa da raccontare.

Le sedie che infine ho scelto di acquistare, custodiscono un segreto

L’antiquario parla di loro come se fossero esseri viventi, giunte fin qui dopo un lungo percorso. Mi spiega che giungono da Parigi, appartenevano ad un bistrot degli anni Venti.  

Sono state successivamente comperate da un pittore francese che le ha custodite per anni, apponendo due incisioni sul retro: “S. L.“.

L’idea che i nostri clienti possono cenare o semplicemente prendere un caffè, sedendo su un pezzo di storia che risale a quasi cento anni fa e custodisce un segreto, mi piace. Credo che abbiano ancora molto da raccontare e desidero possano essere parte integrante di un locale che, sebbene aperto al nuovo, sceglie di condividere con il suo pubblico oggetti che hanno fatto la storia della ristorazione e del design.

Dal passato ad Horteria: le bilance Berkel thumb

Dal passato ad Horteria: le bilance Berkel

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Dopo aver posto le basi per un arredamento “su misura per noi” abbiamo scelto di circondarci anche di oggetti, materiali e colori che avessero una storia e un significato. Per questo motivo abbiamo inserito in locale due bilance Berkel.

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